L’auto che si parcheggia da sola

La Induct è un’azienda che costruisce auto robot elettriche per aziende e trasporti pubblici. E’ francese e ha sviluppato una tecnologia che permette di creare moderne carrozze, senza nocchieri e cavalli.

Al vostro rientro a casa l’auto vi lascia sotto il portone. Scendete e chiudete lo sportello. Lei riparte e va a trovarsi un parcheggio. Non la vedrete fino al mattino dopo, quando la chiamerete con un’app o con un telecomando per andare a lavoro. Lei si farà trovare davanti al portone. Magari la sera precedente avrà parcheggiato a qualche centinaio di metri, ma in completa autonomia.

La Induct, società francese che dal 2004 cerca di robotizzare l’automotive, sta lavorando a diversi progetti di questo tipo. L’auto che si parcheggia da sola è uno. Si chiama Mil, è elettrica e può essere progettata sia con una plancia di guida che solo con pilota automatico. Ciò che la muove è una tecnologia sviluppata dalla Induct chiamata Slam Mot (Simultaneous Localisation And Mapping Moving Object Tracking). Si tratta di sensori che prendono il controllo dell’auto, conducendola nel percorso evitando di tamponare le altre vetture e di rimanere stabile in carreggiata.

Per ora la sua tecnologia è montata solo su piccoli veicoli, fatti per tratte medie in città. Ma nulla impedisce che gli sviluppi possano essere applicati alle normali vetture private.

Mil è una concept car progettata per rispondere ai problemi delle zone a traffico più intenso. Piccole vetture da condividere nelle aziende, o tra aziende creando una rete allargata di trasporto privato, o per il trasporto pubblico. Sono equipaggiate anche con una tecnologia chiamata “Follow-me”. Se per esempio un’azienda deve averne diverse, le Mil possono organizzarsi da sole lo spazio dei parcheggi, organizzarsi e muoversi da sole attraverso un braccio meccanico. Meno impicci e meno tempo sprecato nei parcheggi.

La Induct inoltre ha già pronta una vettura totalmente robotizzata, anche questa elettrica, con otto posti e nessun conducente. Si chiamaNavia e sembra una carrozza con un design moderno.

La filosofia che l’ha ispirata è simile a quella di Mil, ma con una soluzione più specifica per il trasporto pubblico in aree urbane, parchi, aeroporti, campus universitari. Per dirla con le parole di Pierre Lefèvre, Ceo di Induct, il suo obbiettivo è “migliorare la mobilità pensando oltre gli schemi tradizionali e l’auto privata. Ma il trasporto pubblico non è ancora sufficiente”.

Navia però non è un mezzo privato. Anche se chi la prende la usa indipendentemente da un autista o da altri compagni di tragitto. Uno schermo touch screen sulla plancia permette di scegliere il percorso, fare una fermata in più a seconda delle esigenze. Magari un ospite inatteso a bordo. E condividere un pezzo di strada, trascinati da una carrozza senza cavalli né nocchieri, e a zero emissioni.