La nuova città è ultrasmart. Cityzenith: la piattaforma in 5D

Cityzenith fornisce tutti i dati di una città in un’app. Barcellona, Amsterdam e San Francisco parteciperanno per prime alla piattaforma in 5D

cityzen

Tutta la città in un’app. Ma proprio tutta. Ogni strada, ogni appartamento, ogni dato, ogni informazione su traffico, consumi, copertura wifi, crimine, pulizia dell’aria (insomma tutto) a portata di mano. E’ un progetto colossale, senza precedenti. Si chiama Cityzenith ed è nato dalla collaborazione di tre città pilota (Barcellona, San Francisco e Amsterdam) con una società della Silicon Valley. Sarà la prima piattaforma in 5D dedicata alle smartcity. E nel nome non nasconde l’ambizione di essere lo zenith di un nuovo modo di intendere la città. Non più smart, ma ultrasmart.

Cityzenith è nato da un’intuizione dei creatori di Google Earth. Hanno studiato un sistema per mettere insieme tutti i dati delle città in un’unica piattaforma open. Un servizio non solo per i cittadini, ma anche per aziende e amministrazioni locali. Una mole enormi di dati che possono servire per migliorare i servizi, per orientarsi e sapere quale strada percorrere. Ma anche per elaborare business plan ad hoc. Senza segreti.

Di sistemi per la raccolta di big data le città non sono affatto sprovviste. Ma l’idea è proprio quella di organizzarle in un sistema che li renda facili e accessibili a chiunque. Questi dati non saranno più qualcosa di astratto, lontano e difficilmente utilizzabili. Ma si tradurranno in una conoscenza aperta a tutti tramite una mappa che collegherà i luoghi fisici (la parte 3D) in tempo reale (l’immediatezza temporale del 4D) all’enorme mole di dati relativi alle singole strutture (ed è questa la quinta dimensione). Dall’astratto al concreto. Ed è sul concreto che si apre un ventaglio di opportunità potenzialmente infinite.

Un concetto sottolineato anche il presidente di Cityzenith, Micheal Jansen: “Le metropoli di tutto il mondo stanno cercando un modo per migliorare le loro comunità, e l’unico modo oggi è rendere semplice a tutti i cittadini l’accesso ai big data. Noi abbiamo un modo per farlo”.

Chissà come suonerà Tutta mia la città (Equipe84 prima, Giuliano Palma poi) quando ognuno sul proprio smartphone l’avrà in un palmo. Conoscendo quel deserto in 5D.