Sarà l’estate di Sealive, il pedalò sommergibile

Immergersi in acqua dal pedalò ma senza bagnarsi grazie ad una tecnologia sviluppata da una startup romana

Vengono da Napoli, condividono l’amore per il mare e sono ingegneri navali. Ora fanno base a Roma, dove il 15 novembre hanno registrato una startup innovativa. ElectricPlus è il nome che gli hanno dato. Da un anno lavorano a Sealive, un progetto per la realizzazione di un’imbarcazione simile a un pedalò ma a motore elettrico. Il segreto sta in una cabina centrale panoramica che con un travaso d’acqua dà la possibilità ai turisti di immergersi e vedere i fondali marini. Il sistema ruota attorno a delle pompe che una volta azionate faranno imbarcare acqua. Tecnicamente si tratta di travaso di liquidi. Quando l’acqua fuoriesce la cabina risale. A luglio sono pronti al varo, a Ostia. Francesco Cicchini, 30 anni, è uno dei membri di Electricplus. L’altro è Enrico Nefasto. Dal loro quartier generale in viale degli Eroi di Rodi a Spinaceto, a Roma Sud, ci hanno raccontato la loro storia.

Sealive é il primo progetto di ElectricPlus, una startup nata con il sostegno di Filas, la finanziaria della Regione Lazio. «Il nostro sogno é avere un capannone dove curare anche la realizzazione di quello che disegniamo – dice subito Enrico – avviando cosí una produzione in serie».
Enrico e Francesco a marzo 2013 ottengono un finanziamento dell’80% e hanno immaginato un «progetto semplice da realizzare e che permettesse di vedere il mare. Abbiamo pensato al sistema di travaso dei vasi perché era il sistema meno invasivo per quello che riguardava il sollevamento della cabina». Una imbarcazione che ha bassi costi di manutenzione che è anche smontabile. «Ci sono dei perni che permettono di trasportarla facilmente».

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É passato poco piú di un anno dalla presentazione del progetto ma qualcosa giá si muove. Anzi, tanto si muove. «Abbiamo avuto richieste da un imprenditore del settore in Sardegna: questa estate vuole il prototipo, ma non in scala uno a dieci» spiega Enrico. «Noi siamo fermamente intenzionati a costruirlo e a fare il varo a Ostia a luglio».

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Determinante per lo sviluppo dell’idea è stato il Big Blue, il salone nautico, che si è tenuto a febbraio, dove Sealive ha suscitato grande interesse. Al punto che il pedalò potrebbe presto navigare intorno all’Isola di Tavolara in Sardegna.

«Sealive è un progetto ecostenibile, ha un motore elettrico, nessuno scarico di olio e può navigare in tutte le aree marine protette. Nel caso dell’Isola di Tavolara permetterebbe ai turisti un servizio che al momento manca».

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All’imprenditore che si è avvicinato al progetto i due startupper hanno messo davanti anche i numeri. «Il costo per pezzo? Intorno ai 50 mila euro. Se pensiamo che a bordo salgono 4-5 persone, a 20 euro a testa fa 100 euro l’ora e pensiamo che in anno e mezzo massimo due rientri dell’investimento».

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MAKERS Nel corso di questo anno di lavoro Enrico e Francesco hanno pensato di rivolgersi al Fablab Roma Makers per la realizzazione del prototipo. «Avevamo fatto studi su software, ma volevamo un modello fisico in scala. I ragazzi di Roma Makers – ha aggiunto ancora Enrico – ci hanno aiutato. Sapevamo che a Garbatella c’era un Fablab, avevamo in programma il BigBlu di Roma a febbraio: ebbene in 14 giorni il prototipo era completo». Sempre in collaborazione con Roma Makers, Enrico e Francesco stanno anche pensando alla realizzazione di un’app per smartphone «per comandare i motori» nell’arco di 5 mesi.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE  Sealive ha una lunghezza di  4.7 metri, è largo 3.3 metri e pesa 3600 chilogrammi. E’ dotato di una propulsione elettrica, per una velocità di crociera di 3 nodi.

Roma, 1 aprile 2014
ALESSIO NISI