Smart condivisa con Car2go

Un’azienda produttrice di auto che promuove il carsharing? “Il futuro presenta nuovi orizzonti di mobilità, noi rispondiamo con soluzioni innovative”

La loro scocca bianca, raccolta in due strisce azzurre che ne disegnano le fiancate, è già diventata familiare agli automobilisti milanesi. E’ vero, di Smart a Milano ce ne sono parecchie. Ma quelle di Car2go, il servizio di carsharing creato dal colosso dell’automotive Daimlersbarcato nel capoluogo lombardo lo scorso agosto, si riconoscono subito per disegno e colori. E poi sono 450. Coprono un’area di 120 chilometri quadrati dei 180 dell’area urbana. E, ad appena tre mesi dalla nascita del servizio, muovono in città 40mila utenti registratial costo di 0,29 centesimi al minuto, 14,90 l’ora, 59 euro al giorno.

Può sembrare un controsenso: perché un’azienda che produce auto dovrebbe investire sulla condivisione del mezzo invece che alla vendita al cliente? “Il futuro ci presenta nuovi orizzonti di mobilità, una sfida cui dobbiamo rispondere anche attraverso soluzioni di mobilità innovative e flessibili”, spiega Paolo Lanzoni, responsabile comunicazione di Mercedes Italia. Chi alla Daimler studia come innovare il business dell’azienda si è accorto che il carsharing poteva diventare un affare anche per le case automobilistiche. Di qui Car2go: una ridefinizione del concetto di carsharing che risponde alle nuove esigenze della mobilità urbana individuale. Un concept unico al mondo che ha raccolto il consenso di oltre 400.000 clienti in 23 città e due continenti. E una buona occasione per far conoscere a potenziali clienti le qualità dell’auto formato Smart.

Un successo mondiale trainato dai punti di forza del servizio. Ci si registra al sito, o si scarica un’app per smartphone per diventare clienti. Si cerca la macchina più vicina al proprio punto di partenza. E la si guida fino a destinazione, dove la si può lasciare in qualsiasi parcheggio senza dover cercarne di appositi. Unico limite: le preferenziali e la Ztl, dove l’accesso non è consentito. Il costo del carburante è compreso nel prezzo del noleggio. E se l’utente dovesse fare rifornimento, è rimborsato con un numero di ore di guida gratuita in relazione all’importo.

La risposta di Milano ha sorpreso gli stessi manager di Car2go. “Il risultato dimostra una decisa apertura degli italiani verso questo nuova soluzione di mobilità urbana”, continua Lanzoni che non nasconde il passo successivo, perché questi numeri stanno già proiettando Car2go verso altre città italiane.